Gli occhi ed il cuore carichi di meraviglia per la bellezza della scenografia.
La possibilità di “leggere” parte della storia di Caivano, ma anche di ritrovarsi in una vicenda individuale condivisa con il pubblico attraverso temi che diventano universali e trasversali: i conflitti generazionali, l’autodeterminazione di ciascun individuo, la complessità e la profondità dei sentimenti umani, anche nell’ ambito della stessa famiglia.
Tutto questo è il “Giardino Giapponese”, l’ opera della maturità del nostro Crescenzo Autieri che abbiamo avuto modo di apprezzare all’ Augesteo in uno spettro di emozioni che è andato dalla risata alla commozione, lasciando un seme di riflessione nell’ animo di tutti, destinato a crescere nel tempo
Bravi tutti!
Grazie Crescenzo




