Il 14 agosto del 2018 alle 11:36 durante un violento nubifragio, una porzione di circa 200 metri del ponte Morandi, a Genova crolla. Il disastro causò 43 morti e 11 feriti. Circa due anni dopo, il 3 agosto del 2020, è stato inaugurato il nuovo viadotto sul torrente Polcevera su un progetto dell’architetto Renzo Piano. Il 22 aprile 2021 la Procura di Genova ha chiuso le indagini e si attende l’esito del processo, che per il Comitato Ricordo Vittime deve “garantire giustizia e ridare speranza”

Tra le 43 vittime, Napoli e la sua provincia contano sei vittime. Quattro ragazzi di Torre del Greco, poco più che ventenni, che stavano andando in vacanza in Francia, un autotrasportatore di Casalnuovo, che dalla Francia tornava, per passare il Ferragosto con la sua famiglia e Stella Boccia, 23 anni di Somma Vesuviana, che si era trasferita con la famiglia ad Arezzo. Chi andava in vacanza e chi era al lavoro.
Tra le vittime il cameraman e reporter Giovanni Battiloro, di Torre del Greco. A Caivano partecipò alle riprese con Don Maurizio Patriciello durante la registrazione di una puntata di “A Sua Immagine” e con Nino Navas a Palazzo Marchesale per il ‘Premio Caivano’.
“La tragedia del ponte Morandi ci tocca ancora molto da vicino –ha sostenuto Nino Navas- il ricordo di Giovanni Battiloro è ancora molto vivo. Era con noi, durante l’edizione 2018 del Premio Caivano un mese prima della tragedia, a svolgere il suo lavoro di video-reporter. Un giovane dal sorriso dolce e dallo sguardo rassicurante. Insieme a lui, il mio pensiero va a tutte le vittime e alle famiglie di un’immane tragedia, le cui ferite stentano a rimarginarsi”.
